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Nel panorama delle riforme volte a rendere la giustizia più accessibile, gli Uffici di Prossimità rappresentano una esperienza molto significativa degli ultimi anni. Nati nell’ambito di un progetto nazionale del Ministero della Giustizia — co-finanziato con fondi europei — questi sportelli gratuiti consentono ai cittadini di ricevere supporto qualificato per le procedure di volontaria giurisdizione senza doversi recare fisicamente in Tribunale. Ne abbiamo parlato con la Responsabile di uno di questi uffici (l’Ufficio di Prossimità della Comunità Montana della Valchiavenna, attivo da circa un anno presso la sede di Chiavenna).
Federnotizie: a cosa servono gli Uffici di Prossimità?
Questi uffici hanno un obiettivo preciso: avvicinare la giustizia ai cittadini, in particolare a coloro che risiedono lontano dai Tribunale o hanno difficoltà a raggiungerli per ragioni di mobilità, età o condizioni di salute. Si tratta di sportelli gratuiti che rappresentano un punto di accesso facilitato ai servizi giudiziari. Il personale, qualificato e appositamente formato, è a disposizione per fornire informazioni e assistenza su diverse procedure civili che non richiedono necessariamente l’ausilio di un avvocato.
Federnotizie: Di quali pratiche si occupa concretamente lo sportello?
Ci occupiamo di tutto ciò che rientra nella cosiddetta volontaria giurisdizione: amministrazioni di sostegno — dall’apertura fino alla rendicontazione periodica —, tutele per minori e soggetti fragili, autorizzazioni per i minori, richieste relative alla protezione di persone non autosufficienti. Aiutiamo i cittadini a capire se questi strumenti giuridici sono adatti alle loro esigenze o a quelle dei loro familiari, e li supportiamo concretamente nella compilazione e nell’invio telematico degli atti e della modulistica direttamente al Tribunale competente.
Federnotizie: L’Ufficio fa parte di un quadro più ampio?
Sì, assolutamente. Il nostro sportello si inserisce in un progetto nazionale promosso dal Ministero della Giustizia e co-finanziato con fondi europei, volto a rendere la giustizia più accessibile e inclusiva su tutto il territorio nazionale. In Lombardia, la Regione supporta attivamente gli Enti locali interessati all’attivazione di questi sportelli e alla formazione del personale dedicato, spesso composto da dipendenti comunali o volontari opportunamente formati.
Federnotizie: Ci sono dati che testimoniano l’impatto di questi uffici?
I dati sono molto incoraggianti. Un’analisi condotta su 35 Uffici di Prossimità attivati in Lombardia ha evidenziato risultati significativi in soli sei mesi di attività: oltre 600 accessi ai Tribunali evitati, con un risparmio stimato di oltre 11.000 euro per i cittadini — tra costi di trasporto, permessi lavorativi e spese accessorie — e una riduzione di 7.650 chilogrammi di emissioni di CO2 equivalente. Sono numeri che incoraggiano a continuare questo percorso.
Federnotizie: Chi si rivolge principalmente al vostro ufficio?
I nostri utenti sono soprattutto familiari di persone fragili: chi si prende cura di un genitore anziano non più autonomo, chi ha un figlio minore e si trova ad affrontare situazioni che richiedono un’autorizzazione del Tribunale, chi si trova improvvisamente a dover gestire la situazione giuridica di un congiunto in difficoltà. Per queste persone — spesso già provate emotivamente — poter ricevere supporto qualificato senza doversi recare al Tribunale competente può essere di grande conforto.
Federnotizie: Come siete organizzati sul territorio?
Siamo operativi presso una sede fisica alcuni giorni alla settimana; riceviamo su appuntamento ed è possibile contattarci anche telefonicamente o via email. L’accessibilità — fisica e comunicativa — è una nostra priorità assoluta.
Federnotizie: Federnotizie rappresenta la voce del notariato. Ritiene che i notai possano avere un ruolo in questa esperienza?
Ne sono convinta. Il nostro ufficio aiuta i cittadini a orientarsi, a compilare la documentazione e a interagire con il Tribunale per le procedure di volontaria giurisdizione. Ma vi sono frequentemente aspetti tecnico-giuridici — la redazione di atti, la valutazione di situazioni patrimoniali complesse, la corretta qualificazione giuridica di certi istituti — che esulano dalle nostre competenze. In questi casi, poter contare su una rete di professionisti del diritto come i notai, disponibili a fornire un supporto tecnico, sarebbe un valore aggiunto straordinario per i nostri utenti.
Federnotizie: C’è un ulteriore elemento di cui tenere conto: la Riforma Cartabia ha ampliato significativamente i casi in cui il notaio può operare in alternativa al Tribunale. Questo cambia il quadro?
Assolutamente sì, e credo che sia un aspetto ancora poco conosciuto dai cittadini. Con la Riforma Cartabia — il d.lgs. 149/2022 — il legislatore ha compiuto una scelta coraggiosa e lungimirante: riconoscere al notaio una competenza concorrente con quella del Tribunale in alcune materie di volontaria giurisdizione. Questo significa che, in determinati casi, il cittadino non è più obbligato a passare dal Tribunale: può rivolgersi direttamente a un notaio per ottenere lo stesso risultato giuridico, con tempi spesso più rapidi e procedure più accessibili.
Federnotizie: Come si inserisce questa novità nella missione degli Uffici di Prossimità?
Si inserisce in modo molto naturale. Il nostro sportello nasce per evitare al cittadino gli ostacoli di un accesso diretto al Tribunale: distanze, burocrazia, difficoltà di orientamento. Ebbene, la Riforma Cartabia ci offre uno strumento in più: in certi casi, il cittadino non deve nemmeno essere indirizzato al Tribunale. Può essere accompagnato dal notaio, che risolve la questione direttamente. Gli Uffici di Prossimità potrebbero diventare un primo punto di ascolto e orientamento — un filtro intelligente — che aiuta il cittadino a capire se la sua situazione richiede il Tribunale oppure se può essere risolta più semplicemente con l’intervento notarile.
Federnotizie: I Tribunali italiani soffrono notoriamente di un pesante arretrato. La collaborazione tra Uffici di Prossimità e notariato potrebbe contribuire a questo problema?
È una delle ragioni per cui credo che questa sinergia abbia un valore che va ben al di là del singolo sportello. Ogni pratica che viene risolta a monte — grazie all’orientamento dell’Ufficio di Prossimità o grazie all’intervento diretto del notaio nei casi di competenza concorrente — è una pratica in meno che grava sul Tribunale. I dati che citavo prima — oltre 600 accessi al Tribunale evitati in sei mesi, grazie a soli 35 uffici lombardi — dimostrano che il potenziale deflattivo è reale e misurabile. Se a questo si aggiunge la possibilità di intercettare ancora prima le pratiche risolvibili in sede notarile, l’impatto sul carico di lavoro dei Tribunali potrebbe essere davvero significativo.
Federnotizie: Quindi non si tratta solo di un beneficio per il singolo cittadino, ma di un beneficio per l’intero sistema giustizia?
Esattamente. E questa è la prospettiva che mi sta più a cuore. Un Tribunale meno ingolfato lavora meglio, risponde più velocemente, garantisce decisioni più ponderate. La giustizia civile italiana ha bisogno di strumenti che riducano il numero di procedimenti non necessari, non di mere semplificazioni procedurali a valle. Gli Uffici di Prossimità — e una collaborazione strutturata con il notariato — agiscono proprio a monte, sulla prevenzione. Aiutano il cittadino a trovare la soluzione giusta al momento giusto, con il professionista giusto. Questo è, a mio avviso, il modello a cui tendere: una rete di prossimità integrata, in cui lo sportello pubblico gratuito e il notaio si parlano, si coordinano e si completano a vicenda, nell’interesse del cittadino e dell’efficienza del sistema.